Progetto

Il coinvolgimento e l’integrazione di tutti gli attori della filiera cerealicola rappresentano una strada obbligata ed imprescindibile, per assicurare l’esistenza della stessa cerealicoltura, un modello integrato con i servizi qualificati ed i centri di ricerca che sappia trasferire e garantire competitività e innovazione a tutta la filiera. La ricerca applicata, in tal senso, può garantire, una maggiore sostenibilità della cerealicoltura regionale introducendo innovazioni di prodotto e di processo tese al miglioramento della qualità ed a valorizzare le tipicità delle produzioni meridionali.

Il concetto di qualità si è gradualmente evoluto negli anni integrando diverse variabili che tengono conto di diverse esigenze a partire dai produttori agricoli, agli aspetti di trasformazione industriali e, soprattutto, alle esigenze dei consumatori. La ricerca applicata nel comparto del grano duro deve quindi sostenere uno sforzo importante per contribuire ad innestare e migliorare tutto il processo / prodotto garantendo un approccio di sistema a partire dal campo fino al prodotto ultimo trasformato.

I prodotti trasformati da grano duro rappresentano, una importante voce di attivo nel bilancio del settore agroalimentare nazionale dove la qualità intrinseca e la coniugazione alla vocazione del territorio di tutta la filiera, rappresenta la vera strategia per l’intero comparto, in un contesto in cui le commodities come il frumento  si trovano sempre più spesso in competizione con competitor a livello internazionale.

Per assicurare la qualità totale di un prodotto alimentare è necessario, garantirne l’idoneità igienico – sanitaria, la conformità nutrizionale, la qualità del prodotto (caratteristiche fisico-chimiche ed organolettiche tipiche) e la sua rintracciabilità lungo tutto il percorso di produzione.

Sono proposti quattro Obiettivi Realizzativi (OR) per l’applicazione di tecnologie per la qualità e tracciabilità nel comparto del frumento duro.

Per il raggiungimento di questi obiettivi si intendono sviluppare tecniche analitiche che siano in grado di determinare il profilo dei prodotti e degli intermedi di lavorazione nel corso dei processi, attraverso l’impiego di moderni approcci biotecnologici e biochimici.

Attraverso lo sviluppo e l’impiego di queste tecnologie sarà possibile definire una carta di identità del “Grano Duro Lucano di Qualità –  che ne definisca con chiarezza le tipicità e le qualità intrinseche. Ciò è particolarmente rilevante per le produzioni cerealicole che possono trovare in queste tecnologie il necessario supporto per la certificazione, e per quelle produzioni in cui la base genetica delle materie prime, ossia la biodiversità, è importante per la caratterizzazione e le qualità del prodotto in un determinato contesto ambientale.

OR1: Tecnologie di agricoltura di precisione per contrastare le fitopatie e la nutrizione del frumento
OR2:  Messa a punto di disciplinari per la produzione di frumento duro in sistemi Q&T
OR3:  Tecniche di sanificazione, applicate con impianto pilota, per ridurre il contenuto di funghi e micotossine ed altri microorganismi contaminanti indesiderati
OR4: Realizzazione di un laboratorio destinato al controllo di qualità delle materie prime e dei prodotti trasformati
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